Mentre le navi militari americane sono arrivate nella penisola coreana, la Corea del Nord ha condotto un’esercitazione militare enorme. Pyongyang ha condotto una sorta di gigantesco test armato per commemorare un evento particolare: l’85esimo anniversario della fondazione del suo potente esercito.
Anche se rimane un regime isolato diplomaticamente, la Corea del Nord dispone di una potenza militare e di un arsenale nucleare degni di nota. Le tensioni nella regione coreana continuano a crescere dopo che, in una dimostrazione di forza da parte di Washington, un sottomarino Usa a reazione nucleare ha raggiunto la Corea del Sud, attraccando al porto di Busan.
La Corea del Nord ha dunque “osato” sfidare ancora una volta gli Stati Uniti, testandone la pazienza e l’amministrazione a Washington non alcuna intenzione di stare a guardare: il presidente Donald Trump ha convocato d’urgenza alla Casa Bianca 100 senatori per discutere del da farsi. A parlare durante il briefing saranno il Segretario di Stato Rex Tillerson, il Segretario della Difesa Jim Mattis, il generale Joseph Dunfort, il capo degli Stati maggio riuniti, e il Direttore dell’Intelligence nazionale Dan Coats.
Stando a quanto riportato a Reuters da vari assistenti del Congresso il briefing, che si terrà alla Casa Bianca, servirà a preparare il messaggio da inviare alla Corea del Nord, con il quale Trump vuole fare capire a Kim Jong-un che l’America fa sul serio quando chiede un cambiamento dello status quo.
Le navi da guerra americane sono dispiegate al largo delle acque della penisola coreana e si preparano a condurre esercitazioni militari congiunte con il Giappone, un paese in cui peraltro proprio negli ultimi tempi sta crescendo la domanda di bunker e altri sistemi di sicurezza anti nucleare.