Tangenti: Uber sotto indagine negli Usa
NEW YORK (WSI) – Nuovi guai per Uber. Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, la compagnia avrebbe pagato una serie di tangenti a funzionari stranieri per poter continuare a operare o entrare nel mercato.
Il Dipartimento di Giustizia americano ha avviato così un’indagine sulla violazione della legge sulla corruzione straniera. Una notizia che non farà di certo bene alla prossima quotazione in borsa della compagnia che dovrà avvenire entro 18-36 mesi, così come ha annunciato il nuovo ceo Dara Khosrowshahi.
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A Wall Street si apre una settimana in ribasso dopo il rally post-elettorale. Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha dichiarato che non c’è fretta di ridurre i tassi di interesse, mentre l’inflazione persiste. Con la prossima riunione della Fed in vista, le probabilità di un ulteriore taglio dei tassi sono diminuite. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq aprono tutti in calo, mentre il prezzo del petrolio Wti scende.
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dello 0,4% a ottobre, raggiungendo i 718,9 miliardi di dollari. Questo risultato ha superato le attese che erano di un +0,3%, consolidando un aumento del 2,8% rispetto allo scorso anno. Escludendo veicoli e carburanti, la crescita è stata dello 0,1%.
Le borse della Cina continentale chiudono in calo per il secondo giorno consecutivo, con investitori incerti sull’efficacia delle recenti misure di stimolo economico di Pechino. Nonostante le vendite al dettaglio siano aumentate del 4,8% a ottobre, la produzione industriale ha deluso le aspettative, crescendo solo del 5,3%.