Borse: Tokyo trema su possibile aumento dazi auto negli Usa
Prevalgono le vendite alla Borsa di Tokyo, con il Nikkei ai minimi degli ultimi due mesi dopo le parole del Presidente Usa, Donal Trump, sulla possibile tassazione delle automobili importate negli Usa.
L’indice Nikkei ha terminato la seduta con un calo dell’1,11% (-252,73 punti) chiudendo a 22.628,16 punti mentre il Topix ha lasciato sul campo 21,66 punti, chiudendo con una flessione dell’1,21%, a 1.775,65 punti.
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A Wall Street si apre una settimana in ribasso dopo il rally post-elettorale. Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha dichiarato che non c’è fretta di ridurre i tassi di interesse, mentre l’inflazione persiste. Con la prossima riunione della Fed in vista, le probabilità di un ulteriore taglio dei tassi sono diminuite. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq aprono tutti in calo, mentre il prezzo del petrolio Wti scende.
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dello 0,4% a ottobre, raggiungendo i 718,9 miliardi di dollari. Questo risultato ha superato le attese che erano di un +0,3%, consolidando un aumento del 2,8% rispetto allo scorso anno. Escludendo veicoli e carburanti, la crescita è stata dello 0,1%.
Le borse della Cina continentale chiudono in calo per il secondo giorno consecutivo, con investitori incerti sull’efficacia delle recenti misure di stimolo economico di Pechino. Nonostante le vendite al dettaglio siano aumentate del 4,8% a ottobre, la produzione industriale ha deluso le aspettative, crescendo solo del 5,3%.