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Musk, “X potrebbe fallire”. Ma qual è la situazione finanziaria del social?

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Elon Musk ha recentemente lanciato il rebranding di Twitter cambiando nome a X, “l’everything app” ovvero l’app per tutto, che consentirà agli utenti di fare molto di più che semplicemente condividere i propri pensieri con il mondo.

Dopo il cambio di volto di Twitter, il mese scorso, la visione dell’uomo più ricco del mondo sembrava prendere vita. In un tweet, proprio ieri, Elon Musk, ha affermato che al momento non esistono dei grandi social network. Ha inoltre aggiunto che anche se X, come molti avevano previsto potrebbe fallire, mira di essere uno dei social migliori.

Cosa è cambiato dopo il rebranding di Twitter?

Dopo il rilancio del social media X e in generale dall’acquisto della piattaforma da parte di Elon Musk, sono stati introdotti alcune nuove funzionalità della piattaforma.

Allo stato attuale X consente agli utenti di condividere video di lunga durata, scrivere tweet più lunghi, iscriversi a handle selezionati, acquistare l’abbonamento di spunta blu e così via. Anche dopo l’introduzione di queste novità accessibili soprattutto per gli utenti blu, Musk non ritiene che X sia il social network perfetto però mira a diventare tale in futuro.

Vale la pena menzionare anche l’arrivo del nuovo CEO, Linda Yaccarino, ex responsabile marketing di NBCUniversal ed ex presidente del consiglio di amministrazione di Ad Council.

Qual è la situazione finanziaria di X?

Elon Musk ha dichiarato in più occasioni che il flusso di cassa di Twitter rimane negativo a causa di un calo di quasi il 50% delle entrate pubblicitarie insieme al “debito pesante”. “È necessario raggiungere un flusso di cassa positivo prima di permetterci il lusso di qualsiasi altra cosa”, ha scritto Musk mesi fa su X.

In seguito all’acquisto di Twitter da parte di Musk nell’ottobre dello scorso anno per la somma di 44 miliardi di dollari, inclusi i 13 miliardi di dollari di debito, tanti inserzionisti hanno abbandonato la piattaforma. I motivi principali sono stati i tagli di massa al personale da parte di Musk e all’implementazione di modifiche alla piattaforma, in particolare ripristinando account precedentemente vietati e modificando l’approccio del social alla moderazione dei contenuti.

Ricordiamo però che ad aprile, Musk ha dichiarato alla BBC che “quasi tutti inserzionisti” avevano ripreso ad acquistare spazi pubblicitari su Twitter. A quel tempo affermò anche che la società era “vicina al break-even” e si aspettava che il flusso di cassa diventasse positivo entro il terzo trimestre dell’anno.

Secondo gli ultimi dati disponibili relativi alle trimestrali di Twitter, nel 2022 la società ha generato ricavi pari a 4,4 miliardi di dollari in lieve calo rispetto ai 5 miliardi nel 2021. In termini di profitti invece la società è rimasta in perdita negli ultimi due. Nel dettaglio nel 2021 pari ha evidenziato perdite pari a 221 milioni in calo rispetto ai 1,136 miliardi del 2020.

Non è ancora chiaro se X ha raggiunto l’obiettivo del break-even dopo la riduzione della forza lavoro, allo stato attuale, le indicazione sulle finanze del social da parte di Musk, sono poco chiare.