Alphabet: cambiamenti contabili mettono le ali agli utili nel trimestre
Volano nel primo trimestre del 2018 gli utili di Alphabet. La casa madre di Google ha chiuso i primi tre mesi del nuovo esercizio fiscale con 9,4 miliardi di dollari di utili, in rialzo del 73% dai 5,4 miliardi dello stesso periodo del 2017. In termini di profitti per azione, si è passati a 13,33 dollari da 7,73 dollari.
Il balzo è dovuto a un cambiamento delle regole contabili che ha portato il colosso tecnologico a iniziare a rendere conto del fair value di investimenti azionari come quello in Uber. Anche eliminando la spinta data da questi cambiamenti contabili, pari a 3,40 dollari per azione, Alphabet ha battuto le stime degli analisti ferme a 9,28 dollari per titolo. I ricavi sono arrivati a 31,15 miliardi, in aumento del 26% dai 24,75 miliardi del primo trimestre del 2017 e oltre il consenso pari a 30,29 miliardi.
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Gli investitori osservano attentamente le mosse della BCE e della Fed, con interventi attesi da Christine Lagarde e Jerome Powell. I principali indici americani, tra cui Dow Jones e Nasdaq, mostrano stabilità, mentre l’attenzione si concentra su Tesla e le nuove normative di Trump sulla guida autonoma.
Nel terzo trimestre, Xiaomi ha visto un incremento del 9,9% dell’utile netto, raggiungendo 5,35 miliardi di yuan, grazie alle forti vendite nei settori smartphone, servizi Internet e veicoli elettrici. I ricavi totali sono aumentati del 30%, arrivando a 92,51 miliardi di yuan, superando le previsioni degli analisti.
A settembre, il surplus della bilancia commerciale dell’Eurozona ha raggiunto 12,5 miliardi di euro, superando le aspettative degli analisti. Le esportazioni hanno visto un leggero aumento, mentre le importazioni sono diminuite. L’interscambio commerciale all’interno dell’area euro è calato, mentre l’intera Unione Europea ha registrato un surplus di 9,6 miliardi di euro.
La Borsa di Tokyo ha terminato la giornata in calo, influenzata dalle politiche restrittive della Fed e dal crollo dei titoli tecnologici in Asia, seguendo Wall Street. Mentre le banche hanno limitato le perdite, l’indice Nikkei ha perso l’1,09% e il Topix lo 0,73%. La BoJ si prepara a un aumento dei tassi a dicembre. Hong Kong in ripresa, Shenzhen e Shanghai mostrano andamenti contrastanti.