Azionario Asia: borsa Tokyo in rally di oltre +2%, scatta anche Hong Kong
Mercati azionari prevalentemente positivi in Asia, dopo la chiusura positiva di Wall Street, che è riuscita a recuperare terreno nonostante l’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, scatenata dall’attacco di Hamas a Israele.
La borsa di Hong Kong, che ieri è stata aperta per appena due ore a causa dell’alert scattato per il tifone Koinu, sale di oltre l’1%.
Sull’indice Hang Seng svettano soprattutto i titoli del settore immobiliare e hi-tech: buy su Meituan e Li Ning, che avanzano entrambi di oltre il 4%.
L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo segna un progresso superiore al 2%.
Ieri a Wall Street il Dow Jones Industrial Average ha chiuso in rialzo dello 0,59%, o di 197,07 punti, a 33.604,65 punti.
Lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,63% a 4.335,66 punti, mentre il Nasdaq Composite ha messo a segno un progresso dello 0,39%, a 13.484,24.
Le borse asiatiche beneficiano del rialzo dei futures sui principali indici azionari Usa, che sembrano confermare il miglioramento del sentiment, dopo l’avversione al rischio seguita all’attacco di Hamas a Israele.
Poco mossa Seoul (+0,09%), mentre la borsa di Sidney sale di oltre l’1%.
Male invece la borsa di Shanghai, che cede lo 0,45% circa.
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A Wall Street si apre una settimana in ribasso dopo il rally post-elettorale. Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha dichiarato che non c’è fretta di ridurre i tassi di interesse, mentre l’inflazione persiste. Con la prossima riunione della Fed in vista, le probabilità di un ulteriore taglio dei tassi sono diminuite. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq aprono tutti in calo, mentre il prezzo del petrolio Wti scende.
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dello 0,4% a ottobre, raggiungendo i 718,9 miliardi di dollari. Questo risultato ha superato le attese che erano di un +0,3%, consolidando un aumento del 2,8% rispetto allo scorso anno. Escludendo veicoli e carburanti, la crescita è stata dello 0,1%.
Le borse della Cina continentale chiudono in calo per il secondo giorno consecutivo, con investitori incerti sull’efficacia delle recenti misure di stimolo economico di Pechino. Nonostante le vendite al dettaglio siano aumentate del 4,8% a ottobre, la produzione industriale ha deluso le aspettative, crescendo solo del 5,3%.