Brutto tonfo per Poste Italiane (-5,5%), pesano balzo tassi Btp e rumors su credito d’imposta
Brutta performance per Poste Italiane che cede al momento il 5,5% trovandosi a quota 11,27 euro ad azione. Le vendite arrivano sulla scia delle pressioni sui rendimenti del Btp in seguito ai toni più hawkish mostrati ieri dalla Bce, con la presidente Christine Lagarde che per la prima non ha escluso un ritocco dei tassi entro la fine del 2022.
Sul titolo pesano anche alcune indiscrezioni, riportate da Il Messaggero, secondo le quali Poste e Cassa Depositi e Prestiti avrebbero deciso di “congelare” le operazioni legate al Superbonus, sospendendo l’acquisto dei crediti fiscali legati agli incentivi edilizi a causa delle inchieste sulle presunte frodi. Gli analisti di Equita, pur mantenendo il giudizio “Buy” sul titolo con target price 14 euro, hanno ridotto di 50 punti base il peso di Poste nel portafoglio.
Al contrario, gli analisti di Mediobanca mantengono un giudizio “outperform” su Poste e si dicono “non particolarmente preoccupati per un rallentamento degli incassi sul fronte dei crediti d’imposta”.
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Giornata positiva per le borse europee, con il Ftse Mib di Piazza Affari che chiude in rialzo dell’1,9% a 34.358 punti. Volano Mps e Tim
Wall Street ha aperto con un lieve rialzo, influenzata da dati sull’inflazione e speculazioni sui tassi d’interesse della Federal Reserve. Il dollaro si rafforza, mentre il petrolio registra un aumento significativo.
Negli Stati Uniti, il numero di richieste di sussidi di disoccupazione ha visto una diminuzione significativa, segnando il livello più basso da maggio. Questo dato sorprende positivamente le aspettative degli analisti.
La Commissione europea ha imposto a Booking Holdings di adeguarsi al Digital Markets Act, modificando il ruolo di Booking.com nel settore turistico. Le aziende ora possono differenziare prezzi e condizioni su diversi canali di vendita online, promuovendo una maggiore equità e apertura nel mercato digitale.