Moody’s: guerra dazi ha mandato in fumo lo 0,3% del Pil Usa e 300 mila posti
È costata cara agli Stati Uniti la guerra commerciale combattuta contro la Cina. Secondo quanto rileva un recente di Moody’s Analitics, ad oggi l’economia a stelle a strisce ha visto andare in fumo lo 0,3% del Pil e 300mila posti di lavoro. Pesanti le conseguenze sul fronte degli interscambi commerciale: le esportazioni Usa in Cina sono diminuite del 18,2% nei primi sette mesi del 2019 e il flusso nella direzione opposta è sceso del 12,3%, secondo i dati del dipartimento del Commercio statunitense.
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Chiusura incolore a Piazza Affari. Il Ftse Mib termina pressoché invariato con Banco Bpm luce dopo l’offerta pubblica di scambio di Unicredit
Il Bitcoin ha vissuto una fluttuazione significativa, avvicinandosi ai 100mila dollari per poi scendere. Questo movimento è influenzato da fattori come l’approvazione di ETF e l’interesse istituzionale, con una recente dichiarazione del presidente USA Trump che ha contribuito a movimentare il mercato.
Thyssenkrupp ha annunciato un piano per ridurre o esternalizzare 11.000 posti di lavoro nella sua divisione acciaio entro il 2030, a causa delle pressioni sui costi energetici e della concorrenza internazionale. L’obiettivo è ridurre i costi del personale del 10% per mantenere la competitività. Attualmente in trattativa con EP Corporate, l’azienda cerca di affrontare le sfide del mercato.
Le borse cinesi hanno registrato una chiusura mista, con l’indice di Shanghai in calo e quello di Shenzhen in rialzo, mentre Hong Kong ha visto una flessione. La nomina di Scott Bessent come segretario al Tesoro americano da parte di Donald Trump ha influenzato il mercato, che attende nuove indicazioni sull’economia nazionale.