S&P conferma rating Italia, ma taglia stime, non convinta del tutto su banche
L’agenzia di rating S&P ha confermato la valutazione sul debito dell’Italia a “Bbb-/A-3”. L’outlook è stabile.
Tuttavia S&P ha rivisto al ribasso le stime sul PIL dell’Italia per il 2016 dal +1,3% all’1,1% e dal +1,4% a +1,3% nel 2017. Inoltre, sebbene l’agenzia abbia ammesso di “guardare con favore” all’iniziativa del paese per rivitalizzare il sistema bancario, comunque sottolinea che le iniziative non saranno da sole capaci di far fronte in modo esauriente alle “sfide relative”.
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La società ha chiuso i primi 9 mesi del 2024 con un utile netto di 3,0 milioni di euro, superiore al risultato dell’intero 2023.
Walmart, il colosso statunitense della vendita al dettaglio, ha riportato un incremento degli utili e delle vendite nel terzo trimestre del 2024, superando le previsioni degli analisti. La società ha anche rivisto al rialzo le stime di crescita per l’esercizio 2025, prevedendo un aumento delle vendite nette consolidate tra il 4,8% e il 5,1%.
Le borse cinesi chiudono in rialzo in attesa della decisione sui tassi di interesse della banca centrale cinese. Shanghai e Shenzhen registrano aumenti significativi, trainati dal settore high-tech.
L’inflazione nell’Eurozona si conferma al 2% su base annua per ottobre 2024, come riportato da Eurostat, con un incremento rispetto al mese precedente. L’inflazione core, che esclude le componenti più volatili, rimane al 2,7%. Nell’intera Unione Europea, l’inflazione annuale sale al 2,3%.