La decisione della Corte Suprema della Florida di continuare il conteggio delle schede elettorali aggiunge un tassello alla telenovela delle presidenziali americane: l’attesa di oggi è capire come il mercato reagirà a un nuovo elemento di incertezza, che rimanda la soluzione finale a lunedì prossimo.
“Ma non è solo questo –fa notare a Wallstreetitalia Gabriele Bodo, product manager gestrade di Gestnord Intermediazione – il problema è che alla fine, chiunque vincerà, avrà avuto la meglio per un pugno di voti: si rischia una situazione di grande incertezza anche dopo la conclusione di questa vicenda”.
Bodo aggiunge anche la preoccupazione per il Medio Oriente e il surriscaldamento di una crisi che non si è mai sopita. “E’ però vero – osserva – che abbiamo avuto autunni peggiori, vedi quello del 1997 con il crollo delle Borse asiatiche, e quello del 1998 con il sex-gate in USA e la caduta del governo Prodi”.
Ieri Piazza Affari era riuscita a chiudere in leggero rialzo, con il Mibtel a 32.690 punti (+0,32%) e il Mib30 a quota 47.585 (+0,40%). Si è visto il recupero dei telefonici e dei tecnologici e la correzione dei bancari. Si è vista anche una grande Eni, sopra i 7 euro. Le aspettative odierne sul titolo sono rialziste, anche alla luce dei rumors rilanciati dalla stampa su prossimi accordi con partner. Il Fib30 ha aperto in ribasso dello 0,53% a 47.470 punti.
“Il mercato ha nuovamente testato l’area di supporto a 47.400 punti per il Fib30, la cui tenuta potrebbe generare un veloce rimbalzo fino in area
48.200″ afferma l’operatore di una primaria Sim. Si tratterebbe tuttavia di un rimbalzo tecnico, “in quanto solo al di sopra di 48.600 punti verrebbe fornito un segnale rialzista di breve”.
Al contrario, “una flessione al di sotto dei 47.400 punti indicherebbe la prosecuzione del movimento discendente fino in area 47.000-46.800, con una possibile estensione fino a 46.500”. L’attesa è tutta per il Nasdaq: “sarà importante monitorare la tenuta di quota 2.850, anche se soltanto al di sopra 3.100-3.200 verrebbe evitato un ulteriore ribasso del mercato Usa fino a 2.600”.
Da segnalare che oggi partono le offerte pubbliche di vendita e sottoscrizione di Fiamm, fino a domani, e di Aem Torino, fino al 24.