Cina pagina 17
Mentre le catene di approvvigionamento messe a dura prova dai blocchi causati dalla pandemia globale cercano nuove vie e soluzioni, l’inflazione in continua risalita comincia a destare qualche preoccupazione. La parola chiave per le supply chain è una sola: resilienza. Un valore che andrà guadagnato sul campo, individuando le migliori strategie per ottimizzare i processi
Dopo una temporanea battuta d’arresto, il prezzo del petrolio ha continuato a salire nel terzo trimestre. A circa 80 dollari al barile, il greggio WTI è scambiato al livello più alto degli ultimi sette anni. Il greggio Brent del Mare del Nord viene scambiato a più di 80 dollari al barile ed è anch’esso vicino
L’inflazione è come un croupier che rimescola le carte nell’economia, nelle politiche di investimento pubblico e privato, nella spesa di tutti i giorni e nel risparmio.
Secondo Goldman Sachs il 2022 per la crescita globale somiglierà a un rallentamento da “sprint a maratona”
Il declino del colosso immobiliare cinese Evergrande è stato impressionante: uno o due anni fa, l’idea che una società di sviluppo immobiliare cinese così grande andasse in default, con un debito di oltre 300 miliardi di dollari, sarebbe sembrata, se non impossibile, piuttosto improbabile.Come vediamo questa situazione, e cosa significa per il resto della Cina,
Intanto il gruppo di consulenza tedesco DMA (Deutsche Marktscreening Agentur) ha chiesto ufficialmente la procedura di bancarotta.
L’Economist intelligence unit (Eiu) ha sintetizzato in 10 punti i possibili “scenari peggiori” per l’economia globale
L’indice MSCI AC Asia è sceso del 4,6% in dollari (-2,4% in euro) nel corso del terzo trimestre, a causa dell’alta volatilità , soprattutto in Cina. In Giappone sono venuti a mancare due fattori che avevano probabilmente scoraggiato gli investitori stranieri: il basso tasso di vaccinazioni e l’impopolare amministrazione Suga. Sebbene per metà di quest’anno il
l tentativo di recuperare liquidità , attraverso la cessione di Evergrande Property Services, a Hopson Development non è andato in porto.
Era l’unico social media americano presente in Cina