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Il Financial Times riconosce a Papa Francesco i primi, importanti risultati nella lotta per la trasparenza delle finanze vaticane.
Nella lotta alle attività illecite dello Ior, la banca del Vaticano, la procura dello staterello della Chiesa Cattolica ha in corso 13 nuove inchieste contro persone accusate di riciclaggio di denaro sporco e hanno congelato e sequestrato 11 milioni di euro di beni per un valore di 11 milioni di euro.Il comitato Moneyval del Consiglio
“Un collegio religioso è esente dalle imposte, ma se lavora come un hotel è giusto che paghi le imposte”.
Spunta l’ipotesi di riciclaggio nella seconda inchiesta. “Ancora una volta nel registro degli indagati…”
La Banca del Vaticano ha chiuso il 2014 con un utile netto di 69,3 milioni di euro (a fronte dei 2,9 milioni di euro del 2013).
Il ministero dell’Economia ha siglato una convenzione in materia fiscale. Verso una maggiore trasparenza. Ma resta Trattato dei patti Lateranensi.
Ma una intesa tra le controparti, secondo il segretario di Stato vaticano non è imminente. Renzi spera di “recuperare un po’ di denari anche dal Vaticano”.
Parla l’AD Carlo Messina. “Non siamo interessati a bad bank, è utile per le banche piccole”. E “se si fosse immaginata due anni fa sarebbe stata più efficace”.
Se piano Mattarella non va in porto – i numeri ci sono, ma di poco, e i franchi tiratori sono in agguato – spunterà nome ben preciso: Casini.
I servizi segreti americani avrebbero già avvertito la Santa Sede